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Il Judo ha la sua
definizione originale nelle massime dettate da Jigoro Kano: "il
migliore impiego dell'energia" ottenuto attraverso "Amicizia e Mutua
Prosperità".
Storicamente esso nasce come una disciplina educativa e in seguito
vi s'aggiungono componenti sociali, culturali e sportive.
Tecnicamente il Judo evolve con i tempi e ogni maestro può e deve
applicarlo nelle realtà in cui si trova.
I corsi sono tenuti da: M° Commisso Rocco, V° Dan
Gruppo Master
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Arte marziale
basata su azioni che mirano al sollevamento ed alla proiezione
dell'avversario unitamente alla realizzazione di prese sulle
articolazioni o sul collo in previsione dello studio
dell'autodifesa.
M° Evangelisti Cesare, V° Dan visitate il sito: http://www.jujitsubologna.com/
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Maestro Errigo Gaspare Maestro Peddoni Maria Antonia
Adulti Bambini e Cadetti
Karate oggi significa "mani vuote" ma fino a 100 anni fa si scriveva utilizzando i karatteri cinesi di "Mani di Tang". Il Karate è un'arte marziale Giapponese che trova le sue origini nell'isola di Okinawa. Okinawa un tempo fu colonia cinese per libera volontà e pertanto il suo karate è anche frutto dell'influsso culturale della Cina delle dinastie Tang e Ming. Il karate predilige le tecniche di percossa (pugni e calci) rispetto al combattimento corpo a corpo. La pratica di quest'arte marziale può essere suddivisa in tre discipline principali: kihon, kumite e kata. Il kihon è lo studio delle tecniche di base. Il kumite vede l'applicazione delle tecniche in un combattimento vero e proprio. Il Kata che significa "forma" può sembrare agli occhi di un neofita un combattimento contro uno o più avversari immaginari. Viene espresso attraverso una sequenza fissa di tecniche. Attualmente si può parlare di circa 50 kata standardizzati. Un tempo ogni scuola ne vantava un centinaio. Il kata è un'invenzione cinese importantissima perchè ha permesso che svariate arti, comprese quelle marziali, sopravvivessero nel corso di millenni.
I corsi sono tenuti da: M° Errigo Gaspare M° Peddoni Maria Antonia
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Questa arte marziale particolare, presentata al mondo dal maestro giapponese Morihei Ueshiba con quel nome, fu da lui adottata da movimenti ed azioni di autodifesa derivate dalle discipline della scherma dai maestri dell'aiki-jutsu, del ju-jutsu ed altri metodi più esoterici. A queste tecniche particolari, egli aggiunse altresì una concentrazione di pensiero ed azione particolare, ed una estensione di energia singolare che conferiscono all'Aikido una fisionomia e carattere precisi ed inconfondibili. Questo metodo di difesa personale offre innumerevoli tecniche per neutralizzare attacchi lanciati da uno o più avversati. Le strategie e tecniche fondamentali che facilitano il raggiungimento di quella neutralizzazione in maniere spesso spettacolari sono accessibili a persone di ogni età e di entrambi i sessi.
I corsi sono tenuti da: M° Chiossi Ubaldo, VI° Dan Aikidokai Bologna
cell. 339 - 4605471
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Il tai ji quan è un'arte marziale cinese estremamente raffinata e grazie alle profonde radici culturali in cui essa affonda può essere praticata anche a scopo terapeutico e riabilitativo. E' per tutti, e al suo studio si affiancano anche elementi di Xing Yi Quan, Baguazhang e Shaolinquan. Tai ji quan: pugno supremo. Deriva dallo shaolin quan. Xing yi quan: Boxe dove l'intenzione prende forma. Estremamente sintetica ed efficace. Ba gua zhang: palmo degli otto trigrammi. Nato ufficialmente in Cina intorno al 1800 è l'arte più giovane specialmente se paragonata al millenario shaolin. La sua caratteristica più spiccata sono i suoi movimenti circolari che appaiono agli occhi di un neofita incomprensibili. Shaolin quan: boxe di un monastero buddhista. ha una storia lunga 16 secoli e oggi come nel passato sta riscuotendo molto successo sia in Cina stessa che a livello internazionale.
M° Errigo Gaspare
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